Firenze – (HunaRoma)

i lavori di Hermanna Nitsch e Karl Stengel alla Galleria Zetaeffe di Firenze, Due artisti che potrebbero a prima vista risultare estranei e distanti.

Entrambi però sono figli di quello che fu l’Impero Austro-Ungarico e sono nati sulle rive del Danubio.

Karl Stengel a Novisad nel 1925 e Hermann Nitsch a Vienna nel 1938. Tra queste due date l’avvento del fascismo di Mussolini, le “grandi purghe” di Stalin e l’Anschluss (annessione) dell’Austria da parte di Hitler. Drammatica e dolorosa è la biografia di Stengel. Quando nel giugno 1941 la Germania, alleata dell’Ungheria, dichiara la guerra all’URSS, Karl parte, a 17 anni, militare per il fronte russo. Catturato con la sua compagnia, finisce prigioniero in un lager in Siberia.
Di questa esperienza amava ricordare il grande cameratismo e l’amicizia che nascevano tra i prigionieri. E che una volta, sorpreso da un ufficiale russo mentre disegnava con un pezzo di carbone su un sacco vuoto di cemento, costui gli procurò carta e matite per essere ritratto con gli altri ufficiali.

La mostra sarà visibile fino al 13 maggio 2019.