Roma- HunaRoma,

l’opera del regista cinese Jia Zhangke – già acclamato autore di “Al di là delle montagne” e del Leone D’Oro “Still Life” .

Presentato in Concorso all’ultimo Festival di Cannes, e passato poi al Torino Film Festival, “I figli del fiume giallo” racconta la storia di Qiao (interpretata da Zaho Tao), una ballerina  innamorata di un gangster, Bin (Liao Fan), che, trovandosi coinvolta  in un combattimento tra bande locali, per difenderlo spara un colpo di pistola. Per questo finirà cinque anni in carcere. Dopo il suo rilascio Qiao cercherà Bin per riprendere la sua vita con lui ma non tutto è rimasto come prima.

Scrive il regista: «Il film si apre in Cina all’inizio del XXI secolo e si chiude nel 2018. Ho sempre amato le storie che si sviluppano su un ampio arco temporale: il tempo detiene i segreti della vita, le storie e le esperienze. […] Oggi ho 48 anni di esperienza di vita e desidero utilizzarli per raccontare una storia d’amore ambientata nella Cina contemporanea che ha attraversato trasformazioni epiche e drammatiche. Mi fa sentire di aver vissuto tutto questo io stesso e di continuare a viverlo».

è FILM DELLA CRITICA per IL SINDACATO DEI CRITICI ITALIANI con la seguente motivazione:
«L’ingresso della Cina nel XXI secolo raccontato attraverso gli occhi di una donna.  Il nuovo film di Jia Zhangke usa il melodramma e il film di gangster (la protagonista è la donna di un boss) per raccontare i rischi che il «progresso» causa al suo Paese, dove le domande delle persone non trovano risposte, gli anziani muoiono soli e persino le «leggi» della malavita si sgretolano. E lo fa mettendo a confronto un’eroina romantica e determinata con un mondo che sembra indifferente a ogni cambiamento».