Roma/Addis Abeba – ( HunaRoma )

27 gennaio 2017 – Le iniziative di lotta alla fame in Africa devono essere approfondite e allargate per rimettere il continente sulla via dell’eliminazione della piaga della denutrizione, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo al Vertice dell’Unione Africana (UA), alla presenza  di molti capi di stato e di governo.

“Raggiungere fame zero nell’arco di questa generazione è possibile,” ha detto Graziano da Silva. “Sarà necessario raddoppiare gli sforzi attuali, un rinnovato impegno politico e azioni concrete e tempestive come mai fatto prima”.
Graziano da Silva è intervenuto alla riunione di alto livello per rivedere e rinnovare la partnership del 2013 – forgiata tra l’UA, la FAO e l’Istituto Lula – per porre fine alla fame e alla malnutrizione.
I progressi sono molto lenti e il rapporto della FAO dello scorso anno sullo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel mondo ha messo in evidenza che i conflitti civili e le tendenze avverse del clima hanno portato ad un aumento del numero di persone affamate.
L’inversione di tendenza dopo decenni di progressi costanti nella riduzione della fame è “estremamente preoccupante” ha affermato Graziano da Silva, ma la decade di iniziative concertate del Brasile per liberare milioni di persone dalla fame e dalla povertà dimostra che con un’azione convinta si possono raggiungere progressi rapidamente.
 “Siamo di fronte a un nuovo scenario promettente che rinnova il nostro ottimismo”, ha detto Graziano da Silva, facendo notare il forte impegno del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres per la promozione della pace, i primi esborsi del nuovo Fondo Verde per il Clima (istituito per aiutare i paesi più colpiti dal cambiamento climatico), e i segni di miglioramento dell’economia globale.
“La maggior parte delle persone sottonutrite in Africa vive in paesi colpiti da conflitto. I numeri della fame sono quasi doppi in paesi colpiti da conflitto e da crisi protratte. Serve un maggiore impegno da parte dei governi, dell’Unione Africana e delle Nazioni Unite per promuovere la pace, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile” ha affermato Guterres alla riunione di oggi.
La strada della ripresa
Alla conclusione del meeting, i partecipanti hanno rilasciato un comunicato congiunto che include un piano di azione in 11 punti per il rinnovo dell’impegno dei Paesi membri dell’Unione Africana a porre fine alla fame in Africa entro il 2025. Il piano include investimenti in agricoltura sostenibile e programmi di protezione sociale.
Gli investimenti nello sviluppo agricolo sono “il modo più efficace per offrire alle famiglie opportunità di generare reddito e migliorare la nutrizione in Africa”, ha aggiunto Graziano da Silva.
Il rafforzamento dei programmi di protezione sociale, in particolare nelle aree rurali dove vive la maggior parte dei poveri e in cui i sistemi formali di assistenza sociale sono in genere assenti, è particolarmente cruciale, ha sottolineato, aggiungendo che tali programmi possono essere collegati ad altri investimenti produttivi per creare “cicli virtuosi di sviluppo “a beneficio dei membri più vulnerabili della comunità. L’acquisto di cibo da parte dei piccoli agricoltori a livello familiare è un esempio che ha funzionato in molte parti del mondo, ha osservato.
L’incontro di Addis Abeba
La riunione ad alto livello del 2013, organizzata dalla Commissione dell’UA, dalla FAO e dall’Istituto Lula, istituito dall’ex Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ha portato alla Dichiarazione di Malabo del 2014 sulla crescita e la trasformazione agricola accelerata per la prosperità condivisa e il miglioramento dei mezzi di sostentamento. L’impegno a porre fine alla fame e alla malnutrizione entro il 2025 è stato un elemento chiave di tale dichiarazione.
Intervenendo via video conferenza alla riunione di oggi, l’ex Presidente del Brasile Lula da Silva ha affermato:” Il budget di ogni paese deve essere progettato mettendo al centro i poveri, per assicurare che – come fosse una cosa sacra, una cosa biblica – avere accesso a colazione, pranzo e cena sia un diritto base di ogni essere umano su questa terra”.
L’ex Presidente della Nigeria Olusegun Obasanjo ha sottolineato:” dobbiamo mettere i poveri al più alto livello politico, verso la cancellazione della fame in Africa”.
Alla riunione hanno inoltre partecipato il Presidente della Guinea e dell’Unione Africana, Alpha Condé, il Primo Ministro dell’Etiopia, Hailermariam Desalegn,  ministri dell’agricoltura africani e leader di organizzazioni civili e del settore privato.
La riunione di oggi era organizzata dalla Commissione dell’Unione Africana e dal Ministero etiope dell’Agricoltura con il sostegno della FAO e della Commissione Economica dell’ONU per l’Africa.
Durante il suo soggiorno ad Addis Abeba Graziano da Silva firmerà un accordo con il governo del Senegal per aprire a Dakar un nuovo ufficio sub-regionale della FAO per l’Africa occidentale.
Il Direttore Generale anche partecipato a un evento collaterale guidato dall’ex presidente Obasanjo e focalizzato sull’importanza di potenziare le donne rurali. Graziano da Silva ha delineato alcuni casi studio di successo e ha spiegato come la FAO aiuta gli Stati membri a creare politiche e programmi per ridurre i rischi e gli oneri sproporzionati che devono affrontare le donne rurali e perseguire l’uguaglianza di genere promuovendo migliori opportunità di reddito e di sostentamento.